Cattivi propositi per il 2014

keep calm poster

Quest’anno non esprimete buoni propositi: ma cattive intenzioni.

Sotto l’albero portate tanto odio.
Odiate la politica, il buonismo, le convenzioni sociali, Fabio Volo, i bambini, il Natale, i parenti, i bambini e i parenti a Natale, il presente, il futuro, il passato, il passato di verdure; ma soprattutto: odiate le liste.

Procuratevi una buona crema antirughe.
Se continuerete a stare su Facebook invecchierete, e nessun filtro Instagram potrà salvarvi.

Drogatevi, ma lavatevi bene i denti.
Fatevi – almeno una volta – di Kafka, Wilde, Chopin, Platone, Dostoevskij, Le Goff, Rossini, Nietzsche, Bernini, Verdi, Borges, Calvino, Bukowski eccetera: quando ne parlerete a qualcuno sfoggerete un sorriso smagliante.

L’anno scorso hanno chiuso 365.000 attività, 1000 imprese al giorno.
Perché quest’anno non aprire una startup?

Ingrassate.

Rispondete asap, postate #happiness, cedete know-how, fate team building, sfruttate i vostri “plas”, performate; insomma: siate smart. Gli inglesismi vi regaleranno un incarnato radioso e occhi seducenti! (Sendatemi le vostre foto tramite mails).

Il business prima di tutto.
Anche se andate tutto il giorno di fretta, a pranzo un panino e lo xanax nel comodino.

Cancellate dal vocabolario una parola al giorno.
Dimenticate figa, tette, culo, Belen, spalla-destra-di-Repubblica, figa-tette-culo-di-Belen-sulla-spalla-destra-di-Repubblica, crisi, giornale, ilgiornale, forconi, gattini, Bondi, bond, stelle, calcio, 5, calcio-a-5, 5stelle, stress, strass; l’elenco è lungo ma se iniziate con Berlusconi sarete a metà dell’opera.

Amate i luoghi comuni, evitando gli stereotipi.

Non temete: in un futuro neanche troppo lontano, saremo protesi di uno smartphone che amplierà in modo sensibile le nostre facoltà intellettive; l’evoluzione eliminerà gradualmente tutto ciò che è accessorio per il suo utilizzo, finché di noi non resterà che un dito strisciante, poroso e viscido con cui fare tutto: nutrirci, defecare, giocare a Candy Crush e autoriprodurci.

Fate come Anna Frank: quando serve state zitti.

E infine, rinnegate questo Paese.
L’Italia è una merda, non ci sono opportunità per i giovani, e all’estero si guadagna il doppio – anzi il triplo; a Berlino poi, fanno un ottimo spezzatino di unicorno.

Per il 2014 auguratevi cattivi propositi,

Felice anno nuovo a tutti.

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